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giovedì 12 agosto 2010

Preparativi 2 - pausa caffè

Ogni cosa ha un prezzo ma il tempo libero non ha prezzo e per il resto c'è Master card ... prima che me la tagliano!
Sono di preparativi vacanze e stavolta ho deciso di fare la persona organizzata ed efficiente, del resto il tempo non mi manca.
Si và in Francia e stavolta ho deciso, anche se saranno pochi giorni, niente caffè schifosetti, luride brodaglie caldicce e insipide, mi porto la MOKA da casa!!! (elettrica ovviamente).
Vorrei essere una viaggiatrice seria, una che si adatta agli usi e costumi dei paesi ospitanti ma alla fine la mia viziatissima indole italiana mi fà soffrire la mancanza di caffeina.
Per anni ho resistito alla tentazione di prendere il caffè all'estero, consolandomi spesso con degli ottimi ma ogni tanto fuori luogo cappuccini ma stavolta ho deciso che non rinuncio a questo piccolo condensato di piacere.
Non sono una teorica del caffè ma una discreta amante, svezzata dalla cuccuma di nonno e coccolata con il caffè napoletano con la cremetta almeno 2/3 giorni a settimana sorseggiato alle pendici del Vesuvio.
Detto fatto, ho saccheggiato la dispensa della mamma e ho tirato fuori il magnifico attrezzino, la mokina bialetti da viaggio! 
La macchinetta delle meraviglie da cui si sprigiona un simpatico aroma che sa di casa in terra straniera.
Per anni i miei genitori mi hanno svegliata con il piacevole profumino di caffè che passava sotto la porta della loro camera d'albergo e si insinuava nel corridoio, ora è arrivato il momento di perpetuare la tradizione!
è il momento che sia io a portare in giro per il mondo il vessillo di famiglia!
Del resto questa macchinetta l'ho rodata io, me la sono portata, nuova nuova, un mese in giro in Australia (sono recidiva, lo ammetto) e quando finalmente era arrivata a fare un caffè degno di questo nome sono tornata è l'ho restituita alle amorevoli cure di mamma.
E arrivato il momento di restituire il favore, mamma molla la Mokaaaaaaaaaa che al caffè ci penso io!

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